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Festa di San Rocco
16 AGOSTO 2012
| Titolo | Descrizione | Documento |
|---|---|---|
| Festa di San Rocco Ore 10,15 Corteo con partenza dalla Casa Comunale con la partecipazione della Soc. Filarmonica Volpianese Ore 10,30 Celebrazione della S. Messa nella Cappella di San Rocco Ore 11,30 Aperitivo-rinfresco offerto agli intervenuti | ||
| Organizzazione | Comune di Volpiano | |
Programma manifestazione | manifesto sito.pdf | |
SCHEDA MANIFESTAZIONE
Nel 1683 la comunità volpianese, che contava allora poco più di un migliaio di abitanti, decise di ricostruire una vecchia cappella, di cui si ha memoria sin dal 1483, per propiziarsi San Rocco protettore della peste, in occasione di una delle tante epidemie di pestilenza di quegli anni.
All'interno si trovano 5 dipinti di grandi dimensioni: quello sopra l'altare maggiore (cm. 280x195 circa) è chiamato "La Madonna dei Santi" e contiene raffigurazioni di San Rocco e San Sebastiano.
Gli altri quattro quadri si trovano in coincidenza dei altari laterali e rappresentano Madonna, S. Rocco e S. Cristoforo - Mandonna e S. Antonio - Madonna e S. Eusebio - Esaltazione della Croce. Ad essi va aggiunto un quadro più piccolo rappresentante S. Carlo Borromeo.
Si trova, altresì, un pregevole grande crocifisso risalente presumibilmente al 1600.
Il 14 agosto 1996 venne portata a completamento la costruzione di un organo.
La figura di San Rocco, il popolare guaritore degli appestati nel trecento, è avvolta nel mistero. Le notizie sulla sua vita sono incerte ed i pochi concreti dati della biografia si mescolano ad episodi leggendari.
Nato a Montpellier forse intorno al 1345/1350 e rimasto presto orfano, Rocco distribuisce i suoi beni ai poveri e parte in pellegrinaggio per Roma. Giunto ad Acquapendente (vicino a Viterbo), si ferma per assistere i malati di peste in un ospedale, rivelando eccezionali capacità taumaturgiche.
Si reca in varie altre città per svolgervi lo stesso servizio caritativo ed a Roma incontra il Papa. A Piacenza, sulla via del ritorno, subisce il contagio della peste. Dopo la guarigione a Voghera viene arrestato per sospetto spionaggio. Resta in prigione fino alla morte avvenuta, secondo la tradizione, il 16 agosto quasi certamente tra il 1376 ed il 1379.
A partire dalla prima metà del XV secolo il culto di San Rocco si diffonde in tutta Europa e sorgono in suo onore numerose confraternite, ospedali, chiese.
All'interno si trovano 5 dipinti di grandi dimensioni: quello sopra l'altare maggiore (cm. 280x195 circa) è chiamato "La Madonna dei Santi" e contiene raffigurazioni di San Rocco e San Sebastiano.
Gli altri quattro quadri si trovano in coincidenza dei altari laterali e rappresentano Madonna, S. Rocco e S. Cristoforo - Mandonna e S. Antonio - Madonna e S. Eusebio - Esaltazione della Croce. Ad essi va aggiunto un quadro più piccolo rappresentante S. Carlo Borromeo.
Si trova, altresì, un pregevole grande crocifisso risalente presumibilmente al 1600.
Il 14 agosto 1996 venne portata a completamento la costruzione di un organo.
La figura di San Rocco, il popolare guaritore degli appestati nel trecento, è avvolta nel mistero. Le notizie sulla sua vita sono incerte ed i pochi concreti dati della biografia si mescolano ad episodi leggendari.
Nato a Montpellier forse intorno al 1345/1350 e rimasto presto orfano, Rocco distribuisce i suoi beni ai poveri e parte in pellegrinaggio per Roma. Giunto ad Acquapendente (vicino a Viterbo), si ferma per assistere i malati di peste in un ospedale, rivelando eccezionali capacità taumaturgiche.
Si reca in varie altre città per svolgervi lo stesso servizio caritativo ed a Roma incontra il Papa. A Piacenza, sulla via del ritorno, subisce il contagio della peste. Dopo la guarigione a Voghera viene arrestato per sospetto spionaggio. Resta in prigione fino alla morte avvenuta, secondo la tradizione, il 16 agosto quasi certamente tra il 1376 ed il 1379.
A partire dalla prima metà del XV secolo il culto di San Rocco si diffonde in tutta Europa e sorgono in suo onore numerose confraternite, ospedali, chiese.
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